Il patrimonio narrativo

La montagna sul mare.

I Monti Lattari non sono soltanto lo sfondo del Cammino: sono il suo contenuto. Ogni luogo diventa una pagina da leggere sul terreno.

Conoscere camminando

Il sentiero come aula aperta.

Le soste culturali legano il racconto al punto esatto in cui nasce: un valico, una sorgente, un bosco, una vetta o un’antica via di lavoro.

01

Valichi e antiche vie

Il Valico delle Tramontane, la Torre di Chiunzi e le mulattiere raccontano una montagna attraversata per commercio e necessità. Pastori, donne, taglialegna e viaggiatori legavano i due versanti molto prima della nascita dell’escursionismo.

02

Geologia dei Lattari

Calcari, cavità, crinali e depositi di pomici vesuviane raccontano tempi molto più lunghi della presenza umana. Dal Cerreto alla Pezzalonga, la forma del rilievo spiega sentieri, sorgenti e insediamenti.

03

Montagna rurale

Castagneti, sorgenti, pasta di Gragnano, razza agerolina e pratiche di sussistenza mostrano il rapporto quotidiano tra comunità e montagna. Il paesaggio è anche il risultato del lavoro.

04

Boschi e riserve

La Riserva delle Ferriere, le faggete del Faito, le nevere e gli alberi secolari custodiscono biodiversità e memoria produttiva: dal ghiaccio conservato in montagna al legname destinato ai cantieri navali.

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Storie e leggende

Briganti, eremiti, custodi, donne del Vrecciaro e viaggiatori danno voce ai luoghi. Racconti documentati e tradizioni orali aiutano a comprendere come le comunità abbiano interpretato la montagna.

06

Il mare all’orizzonte

Monte San Costanzo, la Baia di Jeranto, Pezzalonga e Punta Campanella chiudono la dorsale nel segno del Mediterraneo. Il mare accompagna il Cammino e ne diventa la destinazione simbolica.

Il patrimonio da raccontare

Sei letture
dello stesso paesaggio.

01

Toponomastica

I nomi dei luoghi conservano passaggi, usi e memorie: Contrapone, Tramontane, Chiunzi, Vrecciaro, Megano.

02

Lavoro

Vie casearie, boschi cedui, castagneti, pastorizia e rifugi rendono visibile l’economia storica della montagna.

03

Natura

Flora, faggete, cavità, sorgenti e riserve vengono osservate come elementi di un ecosistema connesso.

04

Viaggio

Dagli esploratori ai primi alpinisti, fino agli escursionisti di oggi: cambia l’equipaggiamento, resta il desiderio di conoscere.

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Memoria

Leggende, brigantaggio, eremitaggio e testimonianze dei custodi danno profondità umana ai luoghi.

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Futuro

Conoscere serve a tutelare: ogni contenuto deve generare più consapevolezza e meno impatto.

Da est a ovest

Una dorsale,
molti paesaggi.

Cava de’ TirreniMonte CerretoConocchiaMonte ComunePunta Campanella

Nel 2026 la dorsale diventa una sequenza narrativa continua: dal sistema dei valichi orientali alle quote più alte, fino all’ultimo promontorio davanti a Capri. Punti d’interesse, soste e contenuti saranno verificati sul campo.