1876 — 2026

Una storia che torna a camminare.

Dal racconto di Giustino Fortunato alla prima traversata del 2019, fino all’edizione del centocinquantesimo anniversario.

L’idea e i primi tentativi

Giustino Fortunato matura il proposito di attraversare i Monti Lattari e compie le prime esplorazioni. È qui che nasce l’idea a cui il progetto lega il proprio anniversario.

Non esisteva ancora un itinerario turistico organizzato: c’erano mulattiere, vie di commercio, percorsi pastorali e sentieri di lavoro. È questa montagna vissuta a ispirare il progetto.

Il primo passo

Quattro amici di Vette e Baite partono con il racconto di Fortunato e abiti recuperati dai bauli di famiglia e dai mercatini dell’usato. Cappelli, mantelli e tessuti naturali accompagnano una traversata che vuole essere diversa da un trekking ordinario.

L’arrivo al faro di Punta Campanella fissa da subito il rito conclusivo dell’esperienza.

Un progetto che cresce

Edizione dopo edizione, il percorso si arricchisce di incontri, racconti, laboratori e collaborazioni. I Lattari vengono esplorati non come uno scenario immobile, ma come un sistema di paesaggi e comunità: rifugi, faggete, castagneti, attività rurali, memoria e cultura materiale.

La traversata del 2021 diventa anche il docufilm Tu l’hai vista la libertà? – Giustino Fortunato e quella visione di infinito, memoria audiovisiva del viaggio e del suo significato.

Scopri il docufilm →

Il manifesto

La sesta edizione raccoglie identità, obiettivi, radici, contenuti territoriali e metodo in un documento fondativo. Il testo distingue chiaramente il sentiero dell’Alta Via dei Monti Lattari dal progetto culturale Alta Via dei Lattari 1876.

Centocinquant’anni

L’ottava edizione diventa l’Anno 0 del Cammino: la memoria si traduce in Credenziale, programma culturale e percorso strutturato da Cava de’ Tirreni a Punta Campanella.

La ricorrenza non è soltanto celebrativa: serve a consegnare al futuro un modello verificato, riconoscibile e replicabile.

La distinzione essenziale

Un sentiero.
Un progetto.
Due identità.

Il percorso geografico

Alta Via dei Monti Lattari

È la grande dorsale escursionistica che collega il territorio cavese all’estremità di Punta Campanella, attraversando le cime e i valichi della catena.

Il progetto culturale

Alta Via dei Lattari 1876

È un’opera collettiva e multidisciplinare che usa tratti della dorsale per creare un viaggio fatto di escursione, didattica, tradizioni, persone e memoria.

Ogni grande viaggio ha inizio con un primo passo.

Dal documento fondativo Alta Via dei Lattari 1876

L’estremità occidentale dei Lattari resta il luogo simbolico in cui il viaggio trova compimento.

Le edizioni possono esplorare tratti, varianti e nuovi racconti, ma l’arrivo davanti a Capri conserva la forza di un rito conclusivo: il paesaggio diventa memoria condivisa.

Qui il crinale incontra il Mediterraneo, la geografia diventa simbolo e il gruppo riconosce il senso del viaggio compiuto insieme.

Esplora le tre tappe →